giovedì 4 agosto 2011

RIASSUNTO

Al centro della storia c’è Greg Heffley, undicenne che affronta il primo anno delle medie con timore, poiché crede che la scuola sia la cosa più stupida del mondo, un luogo pieni di bulli dove è costretto a subire scherzi e umiliazioni davvero imabarazzanti.
Il regista Thor Freudenthal è un genio della family comedy e lo ha già dimostrato curando la serie sul topolino bianco “Stuart Little”, il secondo episodio de “La Casa dei Fantasmi” per la Disney e il debutto assoluto con “Hotel Bau” nel 2009. Con questa nuova commedia brillante del 2010, basta sull’omonima serie di libri a fumetti di Jeff Kinney “Diary of a Wimpy Kid”, ha avuto un successo immenso.
Al centro della storia c’è Greg Heffley (Zachary Gordon), undicenne che affronta il primo anno delle medie con molto timore, poiché alla base crede che la scuola sia la cosa più stupida del mondo, un luogo pieni di bulli dove è costretto a subire scherzi e umiliazioni davvero imabarazzanti. Tuttavia, Gregg è convinto che un giorno tutto questo finirà e che diventerà ricco e famoso. Il ragazzo decide, quindi, di tenere un diario dove registra tutto quello che gli succede intorno, ovvero un mare di guai! Non lo aiuta di certo il suo migliore amico Rowley Jefferson (Robert Capron) goffo, grassoccio e ingenuo, quasi imbecille!
I libri di Jeff Kinney sono stati per quasi tre anni nella classifica dei libri più venduti negli Stati Uniti, dando del filo da torcere persino all’invincibile Dan Brown. La pellicola di Freudenthal riprendo totalmente lo spirito goliardico dei libri e riesce a far divertire il pubblico di tutte le età, non solo gli adolescenti. La tecnica registica è dinamica e non perde mai il ritmo, mettendo in scena le peripezie che tutti i bambini e gli adolescenti hanno passato durante il periodo scolastico: amicizia, le prime cotte, la “gara” col ragazzo più bello e famoso della scuola, le figuracce nel cortile davanti a tutti e, soprattutto, a “tutte”! Gli ingredienti classici di una commedia coinvolgente ed accattivante ci sono veramente tutti. La particolarità che rende il film ancora più godibile, è il fatto che all’improvviso troviamo dei brevi intermezzi animati, dove il protagonista vive nel suo mondo ideale in cui è una sorta di celebrità ammirata da tutti.

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